Tutto sulla maternità (Riserv agli iscritti)

D: A quale normativa fa riferimento il congedo obbligatorio di maternità per il personale docente?

  • R: Al Decreto Legislativo n. 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità) e al CCNL del Comparto Scuola.

D: Quali sono le opzioni di flessibilità temporale previste per l’astensione obbligatoria prima e dopo il parto?

  • R: È possibile optare per 1 mese prima e 4 mesi dopo il parto, oppure posticipare l’astensione al 100% lavorando fino al giorno del parto, dietro parere favorevole dei medici specialisti e del medico competente.

D: Entro quale termine temporale dalla nascita del bambino va presentato il certificato di nascita alla scuola?

  • R: Entro 30 giorni dal parto.

D: Chi è l’autorità esterna competente a disporre l’interdizione anticipata per le lavoratrici gestanti?

  • R: L’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL), ex Direzione Territoriale del Lavoro.

D: Qual è il caso di interdizione anticipata più frequente nel settore scolastico?

  • R: L’impossibilità di demansionamento (rischio funzionale), che si verifica quando la mansione svolta è ritenuta a rischio specifico e il Dirigente Scolastico non può adibire la docente a mansioni diverse compatibili.

D: Fino a quale momento del percorso di vita del bambino può protrarsi l’interdizione post-partum per allattamento a rischio?

  • R: Fino al compimento del settimo mese di vita del bambino.

D: Quali specifici rischi lavorativi giustificano l’interdizione prolungata fino al settimo mese per i docenti di sostegno?

  • R: La movimentazione di carichi e il rischio biologico o comportamentale dovuto al contatto stretto con alunni con disturbi comportamentali gravi o malattie infantili.

D: Qual è la differenza di trattamento tra un supplente con contratto in essere e uno “fuori nomina” durante la maternità?

  • R: Con un contratto in essere si ha diritto al 100% della retribuzione per l’intera durata del congedo obbligatorio; se il congedo inizia quando la docente non è in servizio o il contratto scade, spetta un’indennità a carico dell’INPS pari all’80% della retribuzione media.

D: Quali modifiche ha introdotto la Legge di Bilancio 2025 riguardo al secondo e terzo mese di congedo parentale?

  • R: A partire dal 2025, dal secondo e dal terzo mese l’indennità è elevata all’80% della retribuzione, a condizione che il congedo sia fruito entro i 6 anni di vita del bambino.

D: Qual è la durata complessiva massima del congedo parentale fruibile tra i due genitori?

  • R: Un massimo di 10 mesi complessivi tra i due genitori, elevabili a 11 mesi se il padre si astiene per un periodo non inferiore a 3 mesi.

D: Quali sono i requisiti reddituali e anagrafici dei figli per poter beneficiare del Nuovo Bonus Mamme 2025?

  • R: È richiesto un reddito complessivo da lavoro non superiore a 40.000 euro annui e la presenza di due figli (di cui il secondo con meno di 10 anni) oppure di tre o più figli (di cui l’ultimo con meno di 18 anni).

D: Quali sono le scadenze previste per la presentazione della domanda del Nuovo Bonus Mamme 2025 all’INPS?

  • R: Entro il 9 dicembre 2025 per chi possiede già i requisiti al 28 ottobre 2025, oppure entro il 31 gennaio 2026 per chi matura i requisiti tra il 10 e il 31 dicembre 2025.

D: Qual è l’indirizzo e l’e-mail della sede della Gilda degli Insegnanti di Milano?

  • R: La sede si trova in Via Paganini 3, 20131 Milano; l’indirizzo e-mail è comununicazionigildami@gmail.com.

D: Quali sono i numeri di telefono indicati nei contatti della rivista?

  • R: I numeri indicati sono 351 536 0517 e 351 760 5521.

D: Quali fattori di rischio specifico sono associati alle docenti della scuola dell’infanzia e primaria nell’interdizione post-partum?

  • R: Il rischio biologico, dovuto al contatto stretto e prolungato con bambini piccoli che comporta una maggiore esposizione ad agenti infettivi.

D: Come viene gestita l’indennità per il congedo parentale se fruito tra il 7° e il 12° anno di vita del bambino per i mesi aggiuntivi?

  • R: Se i mesi aggiuntivi vengono fruiti tra il 7° e il 12° anno, l’indennità rimane al 30% della retribuzione anziché salire all’80%.

D: Per quale categoria di lavoratrici madri con tre o più figli non spetta il Nuovo Bonus Mamme 2025?

  • R: Non spetta nei mesi in cui la madre ha un contratto a tempo indeterminato, poiché in quei casi si applica l’esonero contributivo totale IVS fino al 2026.

D: Quali attività alternative può indicare il Dirigente Scolastico per evitare l’interdizione per rischio funzionale?

  • R: Attività di segreteria, supporto didattico o sorveglianza in biblioteca.

D: Quali sono le modalità di fruizione concesse per il congedo parentale nel comparto scuola?

  • R: Può essere fruito in modo continuativo oppure frazionato, sia a giorni che a ore.

D: Come viene erogato concretamente il pagamento del Nuovo Bonus Mamme 2025?

  • R: Viene corrisposto in un’unica soluzione a dicembre 2025 oppure entro febbraio 2026 per le eventuali domande tardive.

D: Quali categorie di lavoratrici sono espressamente escluse dal perimetro dei beneficiari del Nuovo Bonus Mamme 2025?

  • R: Le lavoratrici del settore domestico.

D: Qual è la natura specifica dell’integrazione economica garantita dal Bonus Mamme 2025 nei confronti della tassazione e dell’ISEE?

  • R: L’integrazione non è tassabile e non contribuisce al calcolo dell’ISEE.

D: Qual è l’importo mensile esatto previsto dall’integrazione al reddito del Nuovo Bonus Mamme 2025?

  • R: 40 euro mensili.

D: Per un massimo di quante mensilità viene corrisposto il Nuovo Bonus Mamme nel corso dell’anno 2025?

  • R: Per un massimo di 12 mensilità.

D: Quali sono i soggetti che possono beneficiare del congedo parentale oltre ai docenti all’interno del personale scolastico?

  • R: Il personale ATA.

D: Quale specifico articolo del CCNL Istruzione e Ricerca 2019/21 viene menzionato in relazione al primo mese di congedo parentale?

  • R: L’articolo 34.

D: Quale autorità o soggetto effettua la verifica iniziale del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) per accertare i rischi dopo il parto?

  • R: La scuola, tramite il Medico Competente e il Documento di Valutazione dei Rischi.

D: Quale percentuale della retribuzione spetta al personale docente e ATA durante il primo mese di congedo parentale?

  • R: Il 100% della retribuzione.

D: Quali sono i canali attraverso cui è possibile presentare la domanda per il Bonus Mamme 2025 oltre ai Patronati?

  • R: Tramite il Portale INPS o il Contact Center.