Guida Integrale ai Diritti, Doveri e Normativa Docenti: 35 FAQ Essenziali per l’A.S. 2026/27

🏛️ 1. Governance Scolastica, Collegio dei Docenti e Dirigenza

  • D: Qual è il ruolo del Collegio dei Docenti rispetto al Dirigente Scolastico?
    • R: Il Collegio dei Docenti è l’organo sovrano e fondamentale di governo dell’attività didattica. Il Dirigente Scolastico vi partecipa come primus inter pares e presidente della seduta, con un solo voto a disposizione come tutti gli altri docenti; non può quindi imporre delibere.
  • D: Quali sono le regole per la convocazione legittima del Collegio dei Docenti?
    • R: La convocazione deve pervenire con almeno 5 giorni di preavviso e corredata da tutti i documenti all’ordine del giorno. Si può deliberare solo sui punti all’ordine del giorno, a meno che non siano presenti tutti i componenti e votino all’unanimità per l’inserimento di un nuovo tema.
  • D: Come si calcola la maggioranza per l’approvazione delle delibere nel Collegio dei Docenti?
    • R: Le delibere sono approvate a maggioranza assoluta dei voti validi espressi, escludendo dal conteggio gli astenuti. Nel verbale della seduta devono essere registrati distintamente i voti favorevoli, i contrari e gli astenuti.
  • D: Se un docente ritiene illegittima una delibera del Collegio, cosa può fare per tutelarsi?
    • R: Deve far mettere a verbale il proprio dissenso motivato e voto contrario per evitare la corresponsabilità amministrativa. Contro le delibere definitive è possibile presentare reclamo entro 14 giorni (art. 14, c. 7, DPR 275/99) oppure ricorso al TAR o al Presidente della Repubblica.
  • D: Si possono discutere o votare argomenti non presenti nell’Ordine del Giorno inviato con la convocazione?
    • R: No. Nuovi argomenti non inseriti nell’Ordine del Giorno possono essere discussi e deliberati solo se sono presenti tutti i componenti del Collegio e votano all’unanimità per l’integrazione.
  • D: Quando deve essere approvato il verbale della seduta del Collegio dei Docenti e chi ha diritto a visionarlo?
    • R: L’approvazione del verbale deve avvenire nella riunione immediatamente successiva. Ai sensi della Legge 241/1990, ogni membro del Collegio può visionare in qualsiasi momento i verbali per esercitare il diritto di controllo e verificare la correttezza di quanto riportato.
  • D: Chi nomina il Segretario verbalizzatore delle sedute collegiali e come viene retribuito?
    • R: Viene individuato dal Presidente dell’organo (il Dirigente Scolastico). Se l’incarico di verbalizzatore è continuativo durante tutto l’anno e non a rotazione tra i componenti, deve essere retribuito tramite il Fondo d’Istituto (FIS) o altre risorse contrattuali.
  • D: Chi decide l’assegnazione dei docenti alle classi e ai plessi dell’istituto?
    • R: L’assegnazione formale spetta al Dirigente Scolastico, il quale ha però l’obbligo di rispettare i criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e dal Collegio dei Docenti (tra cui il principio della continuità didattica). L’assegnazione ai plessi situati in comuni diversi è materia di contrattazione/confronto con le RSU.
  • D: Quali materie spettano alle RSU dopo le riforme legislative e i decreti sulla P.A.?
    • R: Le RSU non intervengono più sull’organizzazione dell’orario o sull’assegnazione dei docenti alle classi, ma conservano il potere esclusivo di contrattazione integrativa d’istituto sulle risorse economiche, la ripartizione del Fondo d’Istituto (FIS), la formazione e i criteri di compenso per le attività aggiuntive.

⏰ 2. Orario di Lavoro, Incarichi, Assegnazioni e PTOF

  • D: Quante sono le ore settimanali di insegnamento previste dal CCNL?
    • R: L’orario d’insegnamento è di:
      • 25 ore nella Scuola dell’Infanzia;
      • 22 ore + 2 ore di programmazione nella Scuola Primaria;
      • 18 ore nella Scuola Secondaria di I e II grado.
  • D: Come sono ripartite le 80 ore di attività funzionali all’insegnamento?
    • R: Il CCNL prevede:
      • Fino a 40 ore per Collegi dei docenti, loro articolazioni (dipartimenti, coordinamenti) e incontri di informazione con le famiglie;
      • Fino a 40 ore per la partecipazione ai Consigli di classe, interclasse e intersezione (inclusi i GLO).
      • Nota: Gli scrutini e gli esami sono atti dovuti esclusi dal conteggio delle 40+40 ore.
  • D: Un docente può essere obbligato ad assumere incarichi aggiuntivi (es. Coordinatore di classe, Funzione Strumentale, Referente di plesso)?
    • R: No. Tutti gli incarichi aggiuntivi eccedenti l’orario di insegnamento stabilito dal CCNL sono facoltativi, volontari e devono essere retribuiti. In assenza di docenti disponibili, l’incarico non si assegna o la funzione resta in capo alla dirigenza.
  • D: Se la lezione viene ridotta per cause di forza maggiore (es. trasporti), il docente deve recuperare le quote orarie?
    • R: No. Se la riduzione è deliberata dal Consiglio di Istituto per motivi logistici/trasporti, le quote orarie non vanno recuperate dagli insegnanti. Il recupero sussiste solo se la riduzione è deliberata dal Collegio Docenti all’interno del PTOF per motivi didattici.
  • D: I docenti devono essere presenti a scuola durante i periodi di sospensione delle lezioni?
    • R: No. Durante la sospensione didattica (es. vacanze natalizie, pasquali o pausa estiva) gli insegnanti sono tenuti a presenziare esclusivamente per le attività rientranti nel Piano annuale deliberato dal Collegio. È contrario al CCNL imporre presenze o firme in assenza di attività programmate.
  • D: L’insegnante ha diritto a un’indennità se nel quadro orario figurano molte “ore buche”?
    • R: Il Contratto d’Istituto dovrebbe stabilire un tetto massimo alle ore buche (ad esempio massimo 2 ore settimanali); al di sopra di tale limite, la contrattazione interna dovrebbe prevedere un’indennità per la flessibilità richiesta al docente.
  • D: Esiste un diritto soggettivo ad avere il sabato libero?
    • R: No. Il giorno libero è un diritto di fatto sancito dalla prassi (poiché l’insegnamento si articola su non meno di 5 giorni settimanali), ma la scelta del giorno specifico non è un diritto individuale e viene regolata secondo i criteri definiti dal Collegio o dalla RSU.
  • D: Un docente può essere obbligato ad effettuare ore d’insegnamento oltre le 18 ore settimanali di cattedra?
    • R: No. Le attività di insegnamento aggiuntive oltre l’orario d’obbligo sono facoltative e limitate a un massimo di 6 ore settimanali complessive. Fatto salvo l’organico di cattedre strutturate a più di 18 ore in origine, non vi è alcun obbligo di accettare ore eccedenti.
  • D: Cosa succede se un progetto inserito nel PTOF non ha copertura economica nel FIS?
    • R: In sede di approvazione del PTOF è fondamentale verificare la reale presenza dei fondi (FIS o risorse ministeriali/PNRR). Se mancano le risorse economiche, i docenti non possono essere obbligati a svolgere le attività del progetto a titolo gratuito.

📖 3. Libertà Didattica, Valutazione, BES, Invalsi e Libri di Testo

  • D: I modelli per i Piani Didattici Personalizzati (PDP) per studenti con BES sono imposti dalla dirigenza?
    • R: No, le modalità e i modelli di PDP e PAI sono deliberati dal Collegio dei Docenti. Il Consiglio di Classe è l’organo sovrano competente nel riconoscere formalmente la condizione di BES non certificata.
  • D: La correzione e la tabulazione delle prove INVALSI rientrano nell’orario ordinario?
    • R: La somministrazione in orario di lezione è obbligatoria, ma la correzione e la tabulazione dei dati (ove non automatizzata) costituiscono lavoro aggiuntivo volontario, da retribuire con il Fondo di Istituto.
  • D: Il Dirigente Scolastico può imporre l’adozione dello stesso libro di testo per classi parallele?
    • R: No. La scelta dei libri di testo è un’espressione diretta della libertà d’insegnamento e dell’autonomia professionale del docente, condivisa nel coordinamento disciplinare e deliberata dal Collegio. Pressioni o suggerimenti volti a uniformare i testi tra classi parallele sono illegittimi.
  • D: Esiste ancora l’obbligo di mantenere i libri di testo adottati per un numero fisso di anni?
    • R: No. Con la legge 128/2013 è stato abolito l’obbligo del vincolo pluriennale (5 anni per la primaria, 6 per la secondaria).
  • D: Chi compone il Comitato di Valutazione per il superamento dell’anno di prova dei docenti neoassunti e come vengono eletti i suoi membri?
    • R: Per l’anno di prova il Comitato opera in versione ridotta: è presieduto dal Dirigente Scolastico e composto dai tre docenti eletti (due dal Collegio e uno dal Consiglio di Istituto) più il tutor del docente neoassunto. L’elezione da parte del Collegio deve avvenire a voto segreto.
  • D: Che cos’è la “Mozione per opzione metodologica di gruppo minoritario”?
    • R: È la possibilità, garantita dalla legge (art. 33 Cost. e Legge 107/2015), riservata a un gruppo di docenti di verbalizzare e seguire un proprio indirizzo metodologico o formativo autonomo in alternativa a decisioni approvate a maggioranza dal Collegio.
  • D: Qual è il compenso orario lordo previsto per i corsi di recupero e per gli sportelli didattici?
    • R: I corsi di recupero disciplinari deliberati ed effettuati nella scuola secondaria di secondo grado sono retribuiti a 55,00 euro lordi/ora. Gli “sportelli” o “corsi di sostegno” (privi di obbligo di frequenza e prova finale) sono invece pagati a 38,50 euro lordi/ora.

🛡️ 4. Doveri di Servizio, Registro, Vigilanza, Gite e Diritti Sindacali

  • D: Quali sono gli obblighi di vigilanza sugli alunni a carico del docente?
    • R: L’insegnante ha l’obbligo di vigilanza nei 5 minuti che precedono l’inizio delle lezioni, durante le ore di lezione, durante la ricreazione e nell’accompagnamento all’uscita. È esonerato da responsabilità per danni causati dagli alunni se dimostra l’imprevedibilità del fatto o l’impossibilità di impedirlo.
  • D: Il Dirigente Scolastico può imporre l’uso del registro elettronico con dispositivi personali?
    • R: No. L’adozione e la struttura del registro (cartaceo o digitale) spettano al Collegio dei Docenti. L’uso di dispositivi personali del docente è vietato; la scuola deve mettere a disposizione la strumentazione informatica adeguata. La compilazione deve avvenire contestualmente alla lezione trattandosi di atto pubblico.
  • D: L’accompagnamento degli studenti in gita o viaggio d’istruzione è obbligatorio?
    • R: No, la partecipazione dei docenti ai viaggi di istruzione è su base volontaria. I viaggi devono essere coerenti con la programmazione del Consiglio di Classe e inseriti nel PTOF. Se si svolgono nei giorni festivi, il docente ha diritto al recupero delle giornate.
  • D: I corsi di formazione sulla sicurezza si devono svolgere in orario di servizio?
    • R: Sì. Anche se la formazione sulla sicurezza è obbligatoria per legge, deve rientrare nelle 40+40 ore funzionali all’insegnamento oppure svolgersi durante l’orario di lezione. In caso contrario, le ore devono essere retribuite.
  • D: Quanti giorni spettano all’anno per la formazione/aggiornamento individuale con esonero dal servizio?
    • R: I docenti hanno diritto a 5 giorni per anno scolastico di esonero dal servizio per la partecipazione a iniziative di formazione, con sostituzione prevista secondo le norme sulle supplenze brevi.
  • D: Che cos’è l'”Atto di Rimostranza” e quando si applica?
    • R: È uno strumento di tutela (ai sensi del DPR 3/57) che il dipendente può attivare per iscritto verso un ordine di servizio/circolare ritenuto palesemente illegittimo o in contrasto con le norme e le delibere collegiali.
  • D: Cos’è il “Diritto alla disconnessione”?
    • R: È la regolamentazione (stabilità in contrattazione d’Istituto) che limita la disponibilità del docente a leggere ed evadere comunicazioni digitali (email, registro elettronico, messaggi) fuori dall’orario di servizio.
  • D: C’è l’obbligo di inserire l’ora di ricevimento individuale settimanale nel quadro orario?
    • R: No, il CCNL non prevede un orario fisso settimanale obbligatorio di ricevimento. Il docente deve unicamente stabilire modalità trasparenti per informare le famiglie (es. per appuntamento). I ricevimenti pomeridiani collettivi vanno invece deliberati nel Piano delle Attività e contati nelle 40 ore funzionali.
  • D: Un docente può esprimere opinioni critiche sull’operato della scuola sui media o sui social?
    • R: Occorre prestare attenzione: il Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici impone di astenersi da dichiarazioni pubbliche che ledano l’immagine dell’amministrazione. È sempre garantita la libertà di pensiero e di tutela sindacale, ma vanno evitate esternazioni offensive verso la scuola o l’amministrazione.
  • D: Quante ore all’anno spettano ai docenti per partecipare alle assemblee sindacali?
    • R: Spettano fino a 10 ore per anno scolastico in orario di servizio. Il docente comunica la propria adesione individuale e il Dirigente sospende le lezioni per le sole classi i cui docenti partecipano all’assemblea.
  • D: Il servizio di assistenza alla mensa scolastica viene conteggiato nell’orario di lavoro del docente?
    • R: Sì. Il servizio mensa e l’assistenza durante la ricreazione rientrano a pieno titolo nell’orario di attività didattica ordinario dell’insegnante.

🏥 5. Permessi, Congedi, Malattia, Genitorialità e Tutela della Salute

  • D: Quanti giorni di permesso retribuito spettano per motivi personali o familiari?
    • R: I docenti di ruolo (e i supplenti annuali/fino al 30 giugno) hanno diritto a 3 giorni di permesso retribuito all’anno con semplice autocertificazione. In aggiunta, i docenti di ruolo possono fruire di altri 6 giorni fruibili come permessi personali che decurtano le ferie.
  • D: Come e quando vanno recuperati i “permessi brevi”?
    • R: Vanno recuperati entro i due mesi successivi, prioritariamente con supplenze o interventi integrativi nella classe in cui si è assentati. Se il mancato recupero è imputabile al dipendente, la scuola trattiene la somma corrispondente sullo stipendio.
  • D: Come funziona la retribuzione del congedo parentale (ex astensione facoltativa)?
    • R: Su una durata complessiva di 11 mesi tra i genitori: il primo mese è retribuito al 100%, il secondo e terzo mese all’80% (per i nati dal 2024), e i mesi dal 4° al 9° sono retribuiti al 30%.
  • D: Quanti giorni spettano per la malattia del figlio?
    • R: Fino ai 3 anni di vita del bambino spettano 30 giorni per ogni anno di vita, interamente retribuiti e senza visite fiscali domiciliari. Dai 3 ai 14 anni spettano 10 giorni all’anno, ma non retribuiti.
  • D: In cosa consiste il congedo di paternità obbligatorio?
    • R: Spettano 10 giorni lavorativi consecutivi retribuiti al 100% (comunicati con 5 giorni di preavviso), da fruire dai 2 mesi precedenti ai 5 mesi successivi al parto (diventano 20 giorni in caso di parto plurimo).
  • D: Le assenze per gravi patologie riducono il periodo di comporto della malattia?
    • R: No. Le assenze dovute a gravi patologie (terapie invalidanti, ricoveri o conseguenze delle terapie) sono escluse dal calcolo dei giorni di malattia e mantengono la retribuzione al 100%.
  • D: La quota associativa alla Gilda degli Insegnanti include coperture assicurative?
    • R: Sì. Tutti gli iscritti tramite trattenuta su stipendio hanno compresa nella quota una Polizza Responsabilità Civile (fino a 1.000.000 €) e un’assicurazione sugli Infortuni Professionali e in itinere (caso morte 25.000 €, invalidità 30.000 €).
  • D: Quanti giorni di malattia spettano ai docenti supplenti e come vengono retribuiti?
    • R:
      • Supplenti annuali/30 giugno/31 agosto: conservazione del posto fino a 3 mesi per a.s. (1° mese al 100%, 2° e 3° al 50%).
      • Supplenti brevi: fino a 30 giorni per a.s. retribuiti al 50% nei limits del contratto.
  • D: Che cos’è la trattenuta sui primi 10 giorni di malattia (Trattenuta Brunetta)?
    • R: Per i primi 10 giorni di ogni episodio di malattia, viene corrisposto soltanto il trattamento economico fondamentale, con esclusione di qualsiasi indennità o compenso accessorio (es. la Retribuzione Professionale Docenti – RPD).
  • D: Le assenze dovute a infortunio sul lavoro o causa di servizio contano nel limite massimo di malattia (comporto)?
    • R: No. Le assenze dovute a infortunio sul lavoro o causa di servizio riconosciuta sono escluse dal calcolo del periodo di comporto e danno diritto all’intera retribuzione.
  • D: Quali sono gli effetti del congedo straordinario per Dottorato di Ricerca sulla carriera?
    • R: Sia con borsa di studio che senza borsa, il periodo di congedo straordinario garantisce la conservazione del posto ed è pienamente utile ai fini della progressione di carriera, dell’anzianità di servizio e del trattamento di pensione.
  • D: Come vengono gestiti e retribuiti i permessi per esami e controlli prenatali?
    • R: Sono interamente retribuiti per tutti i lavoratori senza limiti di durata. Si ottengono presentando semplice istanza al Dirigente Scolastico e allegando la certificazione medica.
  • D: Quanti giorni di permesso spettano per lutto familiare e congedo matrimoniale?
    • R: Per lutto spettano 3 giorni per evento interamente retribuiti. Per matrimonio spettano 15 giorni consecutivi fruibili da una settimana prima dell’evento fino a 60 giorni dopo.

📈 6. Carriera, Previdenza, Ricostruzione, Disciplina e Pensioni

  • D: Quali sanzioni disciplinari può irrogare direttamente il Dirigente Scolastico a un docente?
    • R: In assenza di uno specifico Codice Disciplinare nel CCNL, il Dirigente può comminare solo sanzioni lievi: il richiamo orale e la censura (richiamo scritto). Le sanzioni più gravi (es. sospensione dal servizio) spettano all’Ufficio Procedimenti Disciplinari (UPD).
  • D: Come si svolge la procedura di difesa di un docente davanti all’Ufficio Procedimenti Disciplinari (UPD)?
    • R: L’UPD deve contestare l’addebito entro 30 giorni dalla segnalazione e convocare l’interessato con almeno 20 giorni di preavviso. Il docente può farsi assistere da un rappresentante sindacale o da un avvocato. Il procedimento va chiuso entro 120 giorni.
  • D: Che cosa comporta per il docente il rifiuto di collaborare a un procedimento disciplinare?
    • R: La normativa vigente considera il rifiuto di collaborare o rendere testimonianza al procedimento disciplinare senza giustificato motivo come un autonomo illecito disciplinare.
  • D: Anche i Dirigenti Scolastici sono soggetti a sanzioni disciplinari?
    • R: Sì. Il codice di comportamento dei Dirigenti sanziona condotte quali la negligente o ritardata gestione dei procedimenti disciplinari, l’omesso controllo delle assenze, atti di mobbing, molestie morali o condotte lesive della dignità dei lavoratori.
  • D: Quando si può presentare la domanda di ricostruzione di carriera e quali servizi sono valutabili?
    • R: Va inoltrata tramite Istanze Online nel periodo settembre-dicembre, dopo il superamento dell’anno di prova. Sono valutabili i servizi di insegnamento prestati nelle scuole statali in possesso del prescritto titolo di studio, mentre non sono valutabili i servizi nelle scuole private o paritarie.
  • D: La domanda di ricostruzione di carriera ha un termine di prescrizione?
    • R: Il diritto a richiedere il riconoscimento dei servizi pre-ruolo non si prescrive mai. Tuttavia, il diritto a percepire gli eventuali arretrati economici maturati è soggetto alla prescrizione quinquennale (5 anni) a partire dalla data di presentazione della domanda.
  • D: I servizi svolti nella scuola d’infanzia si valutano se si passa alla scuola secondaria?
    • R: Nei casi di passaggio tra ruoli diversi (es. da infanzia/primaria a secondaria e viceversa), gli anni di ruolo prestati nell’ordine di provenienza sono riconosciuti per intero.
  • D: Che fine ha fatto l’anno 2013 ai fini della progressione di carriera?
    • R: L’anno 2013 resta tuttora bloccato e non utile ai fini degli scatti di anzianità per tutto il personale della scuola. Gli anni 2010, 2011 e 2012 sono stati invece recuperati.
  • D: Quali sono i requisiti anagrafici e contributivi per la pensione di vecchiaia e di anzianità nel 2026?
    • R: Per la pensioni di vecchiaia occorrono 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. Per la pressione di anzianità servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.
  • D: Qual è la differenza tra Computo, Riscatto e Ricongiunzione dei servizi previdenziali?
    • R: Il Computo dei servizi preruolo anteriori al 31/12/1987 è gratuito. Il Riscatto (es. laurea o specializzazione sostegno) è oneroso e valutabile dal docente. La Ricongiunzione (L. 29/79 e L. 45/90) consente di trasferire contributi da gestioni private/professionali verso l’INPS; se troppo onerosa si può optare per il cumulo gratuito.
  • D: Cos’è il Fondo Espero?
    • R: È il fondo di pensione complementare negoziale dedicato al personale della Scuola, con contribuzione volontaria del lavoratore e quota aggiuntiva a carico del datore di lavoro (1%).