
Il panorama della mobilità scolastica per il prossimo triennio si apre con una frattura profonda. La Federazione Gilda UNAMS (FGU) ha annunciato ufficialmente la decisione di non sottoscrivere il nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) per il periodo 2025/2028. Al centro della disputa, quello che il sindacato definisce un “grave arretramento” dei diritti e una violazione del principio di affidamento per migliaia di lavoratori.
Il nodo del contendere: addio alle deroghe per i genitori anziani
La critica principale mossa dalla FGU riguarda la cancellazione improvvisa di alcune tutele che erano state introdotte solo l’anno precedente. In particolare, è stata eliminata la deroga al vincolo triennale per i docenti con genitori ultrasessantacinquenni.
Questa misura era stata fondamentale per permettere il ricongiungimento familiare a molti insegnanti che, confidando in tale norma, avevano accettato l’immissione in ruolo anche in sedi molto distanti dalla propria residenza.
“Non è accettabile cambiare le regole dopo che migliaia di docenti hanno già preso decisioni importanti sulla base di quelle stesse regole”, ha dichiarato Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda. “Cancellarla dopo un anno significa tradire un affidamento legittimo”.
Stretta anche sui figli minori: la soglia scende a 14 anni
Non è l’unico passo indietro segnalato dal sindacato. Il nuovo testo prevede anche una riduzione della tutela per chi ha figli minori: la soglia d’età per beneficiare della deroga passa da 16 a 14 anni.
Castellana sottolinea l’incoerenza di questa scelta rispetto al sistema educativo italiano:
- Obbligo scolastico: Dura fino ai 16 anni.
- Diritto all’assistenza: I ragazzi in piena fase adolescenziale hanno il diritto di avere i genitori vicini.
- Mobilità regionale: Il sindacato chiarisce che il problema non è solo la distanza Nord-Sud, ma le difficoltà di spostamento all’interno delle stesse regioni a causa dei concorsi su base regionale.
Le prospettive: Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie
Nonostante la mancata firma, resta aperto uno spiraglio. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha manifestato l’intenzione di recuperare queste deroghe nel prossimo contratto riguardante le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie.
Sebbene la Gilda valuti positivamente questo sforzo, ribadisce che la soluzione è parziale e non cancella l’ingiustizia di un cambio di rotta repentino su un contratto strutturale come quello della mobilità.
Sintesi dei punti critici del nuovo CCNI
| Misura | Situazione Precedente | Nuovo CCNI 2025-2028 |
| Genitori over 65 | Deroga al vincolo ammessa | Eliminata |
| Figli minori | Deroga fino a 16 anni | Ridotta a 14 anni |
| Affidamento | Regole stabili post-ordinanza | Regole modificate dopo un solo anno |
La Federazione Gilda UNAMS ha confermato che continuerà la propria battaglia nelle prossime sedi contrattuali, con l’obiettivo di ripristinare le tutele perdute e garantire una maggiore certezza del diritto per tutto il personale della scuola.