LEGGI COSA C’E’ DA SAPERE. GUARDA IL TUTORIAL PER LA COMPILAZIONE

Per presentare la domanda per gli elenchi aggiuntivi alla prima fascia delle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) per il 2025, è necessario seguire questi passaggi principali che di seguito riportiamo:
- Periodo di presentazione: Le domande possono essere inviate dal 14 aprile 2025 fino al 29 aprile 2025. Se si consegue il titolo di abilitazione o specializzazione entro il 30 giugno 2025, è possibile iscriversi con riserva.
- Compilazione della domanda:
– Selezionare la provincia di interesse.
– Inserire i titoli di abilitazione e/o specializzazione richiesti.
– Dichiarare eventuali titoli conseguiti all’estero, se applicabile.
– Per chi si iscrive con riserva, sarà necessario sciogliere la riserva tra il 16 giugno e il 3 luglio 2025. Per aiutare i colleghi nella compilazione sono disponibili tutorial e guide finalizzate al supporto di compilazione della domanda. Il MIM ha pubblicato una guida per immagini che è possibile scaricare qui, in alternativa la Gilda di Milano propone il video tutorial su YouTube a questo link
Ciò che è necessario sapere è che negli elenchi aggiuntivi GPS di prima fascia per il 2025, ci sono alcune limitazioni importanti che andiamo qui ad elencare:
1.Cambio di provincia: Non è consentito chiedere il depennamento dalle GPS di una provincia per presentare istanza di inserimento nell’elenco aggiuntivo di una diversa provincia.
2. Servizi non validi: Non è possibile dichiarare servizi svolti dopo il 24 giugno 2024 per il calcolo del punteggio.
3. Inserimento senza titolo: Non è consentito inserirsi negli elenchi aggiuntivi senza aver conseguito il titolo richiesto o senza essere iscritti a un percorso abilitante o di specializzazione
Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti richiesti e i termini di presentazione della domanda
Per essere inseriti negli elenchi aggiuntivi GPS di prima fascia per l’anno scolastico 2025/26, i requisiti principali sono:
- Titolo di abilitazione: Conseguimento del titolo di abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso o tipologia di posto entro il 30 giugno 2025. Questo include anche titoli conseguiti all’estero, purché riconosciuti validi in Italia
- Specializzazione sul sostegno: Per chi desidera inserirsi nei posti di sostegno, è necessario aver conseguito la specializzazione sul sostegno entro la stessa data
- Iscrizione con riserva: Coloro che stanno completando un percorso abilitante o di specializzazione possono iscriversi con riserva, a condizione di conseguire il titolo entro il 30 giugno 2025
I titoli validi per ottenere l’abilitazione all’insegnamento in Italia includono:
- Laurea in Scienze della Formazione Primaria: Questo titolo è abilitante per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria.
- Diploma Magistrale o Liceo Socio-Psico-Pedagogico: Conseguibili entro l’anno scolastico 2001-2002, sono validi per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria.
- Laurea Magistrale o Specialistica: Per l’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, è necessario che la laurea sia accompagnata dai crediti formativi universitari (CFU) richiesti per la classe di concorso.
- Percorsi Abilitanti Universitari: Percorsi specifici da 30, 36 o 60 CFU, che includono formazione teorica e pratica, sono validi per l’abilitazione.
- Titoli Accademici e Artistici: Diplomi di Conservatorio o Accademia di Belle Arti (vecchio ordinamento) sono validi per specifiche classi di concorso.
- Titoli Conseguibili all’Estero: Devono essere riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione italiano.
Per ottenere il riconoscimento di un titolo estero per l’abilitazione all’insegnamento in Italia, è necessario seguire una procedura specifica. Ecco i passaggi principali:
Presentazione della domanda: La richiesta deve essere inoltrata tramite la piattaforma ufficiale del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), utilizzando l’applicazione dedicata al riconoscimento della professione docente.
- Documentazione richiesta. È necessario fornire:
– Copia del titolo di studio estero.
– Traduzione ufficiale del titolo in italiano.
– Dichiarazione di valore rilasciata dall’Ambasciata o Consolato italiano nel paese in cui è stato conseguito il titolo.
– Certificato che attesti il percorso formativo seguito e le competenze acquisite. - Normativa di riferimento: Il riconoscimento avviene in base alla Direttiva 2013/55/UE, recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 15 del 28 gennaio 2016.
- Esito della valutazione: Una volta presentata la domanda, il Ministero valuta la corrispondenza del titolo estero con i requisiti italiani. In caso di esito positivo, viene rilasciato un decreto di riconoscimento.